La ricerca dell’equilibrio acido-base nella dieta cambia la vita

Nell’alimentazione quotidiana svolge un ruolo fondamentale l’equilibrio acido-base.

Ci dovremmo attenere a numerose indicazioni, il nostro obiettivo è fornire qui una guida chiara, il più possibile sintetica, e soprattutto utile per tutti. A cominciare da ciò che in genere si cerca, ovvero una tabella riassuntiva che è possibile anche stampare e tenere in cucina, con un elenco di alimenti classificati alcalinizzanti, acidificanti (si riferiscono all’effetto che esercitano sul corpo) e acidi (è la caratteristica stessa dell’alimento):

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N.b. Questa tabella è in linea generale. Ci sono tanti fattori da considerare; molto dipende dalla funzionalità del tubo digerente di ciascuno di noi, ad esempio la verdura cruda a chi soffre di enterite o colite irrita l’apparente digerente già infiammato.

Ma ci sono alcune regole importanti che è sempre possibile seguire per mangiare in maniera equilibrata:

  • Un pasto non deve essere mai costituito solo da alimenti acidificanti e acidi, dovrebbe sempre contenere anche alimenti alcalini. Es: evitare pasta col pomodoro e dessert, o pasta e carne/pesce e dessert e caffè, oppure yogurt con frutta, o ancora bere solo siero di latte. Introdurre nell’organismo solo acidi porta a una demineralizzazione, è meglio quindi aggiungere una buona quantità di verdura a pasto come insalate, pinzimonio o verdura cotta;
  • In uno stesso pasto la quantità di alimenti alcalinizzanti deve essere maggiore di quella di alimenti acidificanti. In questo modo gli acidi possono essere neutralizzati a livello intestinale o tissutale senza creare danni;
  • Un regime composto esclusivamente di vegetali alcalini è possibile, ma solo per un periodo limitato, nel momento in cui serva una cura quando la persona ha una forte acidificazione e per ridurre i dolori, ma poi bisogna tornare in equilibrio acido-base;
  • La porzione di alimenti alcalinizzanti deve essere tanto maggiore quanto più pronunciata è l’acidificazione del terreno o quanto più la persona è metabolicamente debole agli acidi. Più si è in acidosi o deboli, meno è la capacità del nostro organismo di ossidare gli acidi;
  • Le quantità di alimenti acidificanti e acidi vanno adattate alle capacità metaboliche personali. Dipende dalla capacità organiche che ognuno di noi ha nel tollerare gli acidi, ma anche dalle circostanze: stress, stanchezza, lavoro, vacanze;
  • Gli alimenti acidi non vanno consumati con una frequenza troppo ravvicinata. Ad esempio, dopo una spremuta bisogna dare il tempo al nostro organismo di metabolizzarla prima di introdurre cereali, carboidrati e altri alimenti acidi;
  • Gli alimenti acidi vanno consumati quando l’organismo è pronto a riceverli, “le arance sono d’oro al mattino, d’argento al pomeriggio e di piombo la sera” e nelle stagioni calde gli acidi si metabolizzano meglio.

Ecco alcuni esempi concreti:

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Per capire se ci si trova a rischio acidosi basta analizzare i sintomi del nostro corpo:
STATO GENERALE. Sensazione costante di stanchezza
STATO PSICOLOGICO. Pensieri cupi, nervosismo e tristezza
TESTA. Mal di testa, pallore, occhi che lacrimano e sensibili al freddo
BOCCA. Gengive infiammate, tagli agli angoli delle labbra, irritazione alle tonsille e alla faringe, afte, colletto dentale scoperto e saliva acida
DENTI. Sensibili e irritabili, nevralgia e i denti aggrediti dagli acidi degli alimenti e dalla saliva acida
–  STOMACO. Acidità gastrica, reflusso acido, gastriti, ulcere e dolori/spasmi gastrici
INTESTINO. Diarrea che espelle acidi, bruciori rettali, enteriti, coliti, feci scolorite per esaurimento del fegato, ragadi anali, crampi e dolori addominali
RENI-VESCICA. Urina acida, bruciori vescicali, poliuria per irritazione renale.
VIE RESPIRATORIE. Goccia al naso, raffreddori e bronchiti frequenti, sinusite, laringite, ipertrofia delle tonsille, tendenza allergica, tosse e raucedine per irritazione
PELLE. Sudore acido, pelle secca, pelle arrossata e irritata nelle zone a forte sudorazione o attorno agli orifizi, ragadi e screpolature tra le dita e attorno alle unghie, micosi, prurito, foruncoli, eczema secco…
UNGHIE-CAPELLI. Unghie che si sfaldano e di spezzano facilmente, macchie bianche e capelli opachi che si spezzano.
MUSCOLI. Crampi e spasmi alle gambe, tendenza alla spasmofilia, alla lombalgia, al torcicollo e rigidità al collo e alle spalle dolenti..
APPARATO OSSEO E ARTICOLARE. Demineralizzazione e decalcificazione dello scheletro: osteoporosi, rachitismo, reumatismi, artrosi, artriti, infiammazioni dei legamenti, tendiniti e dolori articolari…
SISTEMA CIRCOLATORIO. Ipotensione, freddolosità, tendenza all’anemia, tachicardia..
GHIANOLE ENDOCRINE. Esaurimento e ipofunzione delle ghiandole in generale, tranne la tiroide che tende ad accelerare…
ORGANI GENITALI. Infiammazioni delle vie genitali: pruriti, eritema, vulvite, perdite bianche…
SISTEMA NERVOSO. Maggior sensibilità al dolore in generale: nevralgia, insonnia, neurite (gomito del tennista)…

Se si scopre che il nostro organismo è già in ACIDOSI è necessario per un periodo un’alimentazione totalmente alcalina e l’assunzione di integratori basici per deacidificare in profondità il terreno. L’acidosi può essere anche causata da un’insufficienza nell’eliminazione degli acidi da parte dei nostri organi incaricati ad espellerli, ovvero gli organi emultori (reni, pelle e polmoni). Possiamo stimolare gli organi di drenaggio attraverso la sudorazione con:

– l’attività fisica che stimola la circolazione sanguigna grazie alla contrazione muscolare prodotte dall’esercizio;
–  l’applicazione di calore mediante saune e bagni caldi;
– la stimolazione delle ghiandole sudoripare assumendo erbe medicinali diaforetiche (es. sambuco, tiglio, bardana, viola del pensiero).

Per stimolare i reni si consiglia il consumo di erbe medicinali diuretiche (pilosella, ribes nero, carciofo, piccioli di ciliegia, alburno di tiglio, uva ursina, gramigna, frassino). Col tempo, questo nuovo stile di vita produce una deacidificazione profonda del terreno, cosa che non solo guarisce la persona che la adotta, ma protegge anche da qualsiasi recidiva dei suoi problemi.

Articolo a cura di Lucia Galantucci, naturopata.

Se avete bisogno di consigli scrivetele, è qui per voi: lucia@unpodisaleinzucca.it

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