Questa sì che è vita…

…l’ho pensato praticamente tutti i 7 giorni della vacanza, quando, appena sveglia, preparavo il latte ai bimbi guardando il mare dalla grande vetrata sul porto. Cefalonia. Bella, bellissima, tutta da girare, adatta anche ai più piccoli.

 

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TROVARE IL POSTO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO

La nostra fortuna è stata quella di azzeccare il momento giusto (fine maggio-inizio giugno) per la vacanza: anche nelle spiagge più belle e gettonate c’era pochissima gente, il tempo era splendido mentre qui in Italia diluviava, l’appartamento di Lydia trovato con airbnb perfetto. Fondamentale noleggiare la macchina, per riuscire a godersi tante spiagge diverse e scoprire paesini suggestivi. Noi ci siamo visti più volte Myrtos, con le sue acque cristalline, Antisamos, comoda e con i sassolini bianchi che Tommy adora buttare in acqua, Xi Beach, con la sua sabbia rossa finissima, la paradisiaca Dafnoudi, assolutamente da non perdere.

 

spiaggia cefalonia

 

Ci siamo lasciati conquistare da Agia Effimia, il villaggio di pescatori che abbiamo scelto come “base”, abbiamo visitato le turistiche Sami e Fiskardo,  ci siamo innamorati di Assos, davvero unico. Certo, con i bimbi non è che proprio ci si rilassi…ma in questa settimana hanno saputo stupirci, della serie “per il mare questo e altro”, pronti ad affrontare ore in auto e sentieri scoscesi, pomeriggi interi immersi in acqua fino ad arrivare a sera distrutti.

 

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PAROLA D’ORDINE: GODERSELA

Se davvero vuoi staccare la spina resetta il cervello e vivi alla giornata. Me l’ha insegnato il mio compagno e devo ammettere che funziona. Noi ci siamo concessi spesso pranzi e cene in bellissimi ristorantini in riva al mare. Mangiare si mangia bene, e si spende pure poco. E, malgrado i due bimbi siano ancora molto piccoli, li abbiamo portati ovunque, hanno visto l’affascinante grotta di Melissani, hanno inseguito le grosse tartarughe marine di Argostoli a bordo di un pedalò guidato a fatica dalle gambe poco allenate dei loro genitori, hanno assaggiato cibi nuovi, incontrato bambini che non parlavano la loro lingua. Non so cosa ricorderanno di ciò che hanno visto, ma di certo le sensazioni, le emozioni, i profumi e i colori scoperti qualcosa lasceranno in loro.

 

cibo cefalonia

E poi via, un po’ di sano egoismo…qui finisce che ai poveri genitori non pensa mai nessuno: beh, a me è piaciuto proprio, mi sono rilassata e divertita. E anche quando i figli ti fanno arrabbiare (perchè è ovvio che ti facciano incavolare di brutto almeno una volta al giorno) al mare è tutto diverso. Tutto scorre, tutto passa.

 

 

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