Le cose che non ti dicono

Lo scrivo ora, che ho la lucidità per farlo. Riguardando le fotografie, provando a rivivere quei momenti. Ci sono cose che nessuno ti può spiegare, le scopri sulla tua pelle e miracolosamente sei capace di affrontarle.

A cominciare dalla gravidanza. Mese dopo mese accarezzi un pancione che cresce, non vedi l’ora di sentire il primo calcetto, controlli con ansia che non ci siano perdite, segui alla lettera mille prescrizioni che tu rendi estreme (caffè? no no…e allora dai, una birretta! oddio, sei matto?! La verdura? Devo praticamente sterilizzarla. Uova? Frutti di mare? Salumi? Funghi? Formaggi? Aspetta che cerco su Internet…). I controlli e le ecografie, le vitamine e la paura del parto. E non sai che in questi nove mesi devi godertela, dormire il più possibile, riposare…perchè poi tutto cambierà.

ecografia

Il parto è un po’ come il rito di passaggio verso la nuova vita. Possono dirti di tutto, ma in quel momento il controllo che avrai sulle tue azioni sarà minimo…fa male, oh yes, fa male. Ah sì, davvero ho urlato?! Sì sì. Spinga spinga! E cosa sto facendo?! Povera ostetrica, devo averle pure risposto male. Ma poi in un attimo tutto si ferma e diventa meraviglioso. Il tuo bimbo è lì, in carne e ossa, una persona, esiste. Lo guardi e non ti capaciti. Bellissimo (scoprirai guardando dopo qualche mese le foto che era proprio brutto), dolce (è tutta apparenza), sano (il regalo più bello).

Ecco, da adesso è un susseguirsi infinito di emozioni, angosce, gioie e dolori. Ti spremi il seno perchè vuoi a tutti i costi allattarlo, anche se a te il latte esce col contagocce. “Lo attacchi il più possibile”, ti dicono. Fatto, giorno e notte, tette all’aria, fatica fatica. Le amiche si sorprendono di quanto tu riesca ad esser lucida malgrado le poche ore di sonno (ne riparliamo tra 7-9 mesi…), tu ti stupisci di come cambino le tue priorità. Ora il massimo della vita è trovare il pannolino pieno di cacca, imparare a cucinare strepitose pappe immangiabili ma sanissime, vederlo crescere.

tommy su carrellino

Ecco, questa è la chiave di tutto. Cresce, cresce in fretta. E un bel giorno riguardi alcune foto e ti stupisci, quasi non ricordi tutto quel delirio che ha fatto parte della tua vita, 24 ore su 24 , per almeno un anno. Ma come ho fatto?! O meglio, come abbiamo fatto?! Perchè imparare a fare i papà è ancor più difficile…le mamme ci sono dentro, i papà scelgono consapevolmente di farsi trascinare dal vortice, di stravolgersi e ogni giorno ripartire. Mah, chissà quante cose abbiamo sbagliato e continuiamo a sbagliare, pensando tra l’altro di far del bene. Non te lo spiega nessuno cosa significa esser genitore. Lo diventi e basta. Ed è la più bella e folle avventura della vita.

 

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