Pane all’avena gluten free

Avena e celiachia. Per me è stata una scoperta piuttosto recente, perchè fino a un anno fa ero convinta che l’avena contenesse glutine e che per questo motivo fosse proibita ai celiaci.

Invece no. L’avena il glutine non lo contiene. Semplicemente è sempre stata coltivata e lavorata a contatto con il frumento, subendone così l’inevitabile contaminazione. Oggi sono state sviluppate procedure specifiche di coltivazione, stoccaggio, macinazione, trasporto e trattamento delle materie prime che garantiscono un’avena gluten free. Sul mercato si trovano quindi numerosi prodotti, dalle farine ai biscotti, realizzati con avena e adatti ai celiaci.

Resta un’unica perplessità. A quanto pare ci sarebbero alcune tipologie di avena capaci di scatenare l’infiammazione glutine-dipendente. Si tratta solo di test realizzati in laboratorio, le ricerche scientifiche condotte sui pazienti celiaci riportano invece una buona tolleranza al consumo di avena.

In ogni caso possiamo stare tranquilli, perchè solo la varietà di avena testata come non tossica è considerata oggi adatta ai celiaci e usata per i prodotti inseriti nel Registro Nazionale degli alimenti senza glutine del Ministero della Salute.

E così si apre un mondo. Perchè l’avena, oltre ad avere un ottimo sapore, è ricca di fibre ed è davvero un alimento salutare. Io ho sperimentato la farina del Laboratorio Graziosi. Ho fatto una bella pagnotta unendo la farina di avena a quelle di teff e riso integrale, aggiungendo semi di chia, zucca e canapa. Il risultato è davvero buono 😉

 

 

Ingredienti:

  • 300 gr di farina d’avena garantita senza glutine;
  • 100 gr di farina di teff;
  • 100 gr di farina di riso integrale;
  • 420 gr di acqua;
  • 25 gr di lievito di birra fresco (oppure 1 bustina di cremor tartaro + 1 cucchiaino di bicarbonato);
  • 1 cucchiaino di sciroppo d’acero;
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva;
  • 2 cucchiaini colmi di sale;
  • semi di chia, di canapa e di zucca

 

Procedimento:

Per prima cosa versate nella planetaria l’acqua tiepida con il lievito (o il cremor tartaro e il bicarbonato), lasciate sciogliere e aggiungere il cucchiaino di sciroppo d’acero. Poi setacciate tutte le farine e cominciate a mescolare a bassa velocità.  Aggiungete l’olio e il sale e aumentate la velocità. L’impasto diventa omogeneo ma resta piuttosto appiccicoso, io a questo punto metto anche una manciata di semi di chia, di zucca e di canapa, copro il tutto con una pellicola trasparente e lascio lievitare per almeno un’ora (meglio due).

Una volta trascorso il tempo infarinate ben bene un contenitore a pagnotta (io uso una specie di forma plumcake che ho trovato non so dove…), versate l’impasto all’interno e lasciatelo riposare ancora un po’, almeno una ventina di minuti.

Nel frattempo accendete il forno a 220 gradi e mettete all’interno una ciotola con acqua. Quando è caldo infornate il pane. Dopo circa 15 minuti tolgo la ciotola d’acqua e lascio continuare la cottura per un totale di 40-45 minuti, poi spengo a lascio la pagnotta ancora nel forno per qualche minuto. L’avena regala davvero un buon sapore al pane, provatela!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *