Ma sei celiaca per davvero?!

Ebbene sì. Non per scelta, non per finta, non per essere diversa. Il fatto è che sulla celiachia si fa tanta confusione: si nasce celiaci ma la malattia può svilupparsi anche da adulti, c’è chi sta male appena ingurgita una briciola di grano e chi di sintomi quasi non ne ha. Al tutto si aggiungono le nuove mode legate al “food” e il senza glutine diventa di tendenza.

Così capita che qualcuno ti chieda “ma sei celiaca per davvero?!” e tu pensi a quante cose sono cambiate rispetto a 15 anni fa, quando nessuno sapeva di cosa si trattasse, quando entravi in un ristorante e per farla facile dicevi che non potevi mangiare la farina bianca…e così ti servivano una bella cotoletta, perchè chi ci pensava che il pan grattato è fatto di farina. I prodotti erano pochi e sapevano di polistirolo, oggi sono deliziosi e la scelta è infinita. I ristoranti si sono moltiplicati, la celiachia ha varcato le soglie dei supermercati e addirittura le nonne sono diventate bravissime ad adeguarsi, cucinando per il compleanno dei nipoti torte gluten free degne di pasticceria.

torta

Senza dubbio meglio che in passato, eppure quando faccio la spesa e osservo quel che accade intorno a me penso che, come in tutte le cose, serva il giusto equilibrio e la voglia di informarsi bene su ciò che si acquista. Non è vero che i prodotti senza glutine facciano dimagrire, anzi, e non è vero che siano più salutari. Io al mio essere celiaca devo due concetti chiave che credo possano essere utili a tutti:

  • variare sul tema. Esistono tantissime alternative, tutte da scoprire. Quinoa, amaranto, miglio, grano saraceno, sorgo. Per non parlare di semi, piante, bacche. Un mondo affascinante che oggi in molti stanno imparado a conoscere e a portare in tavola;
  • prepararsi il cibo da sé. E’ meno complicato di quanto si pensi, e una volta che ci si prende la mano si varcano confini prima inimmaginabili. Io ho imparato a fare il pane e la pizza in casa, sperimento piatti nuovi prendendo spunto da tanti siti e blog ricchi di consigli…e gustare ciò che hai cucinato con le tue mani dà al cibo tutto un altro sapore.

Insomma, sì, sono celiaca per davvero. Quando l’ho scoperto, da adolescente, mai avrei pensato che mi si sarebbe aperto davanti un mondo ricco di alternative, che sarei diventata più consapevole di ciò che mangio, che me la sarei cavata egregiamente. Non è poi così male 😉

 

 

 

 

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  1. Lau ha detto:

    Ottimi consigli! Ammetto che è sempre più facile gestire la dieta senza glutine quando ci si trova a casa propria anziché fuori.. Per non parlare di quando si viaggia all’estero, ho appena trascorso una settimana in America e non ti dico quanta gente ha scambiato la mia intolleranza al glutine come semplice sfizio. Sarebbe bello riuscire a portarsi sempre con sé una valigetta di emergenza per celiaci 😉

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